Tavoletta di cioccolato

Da bevanda a tavoletta.

Oggi quando si parla di cioccolato, si intende sostanzialmente la tavoletta. Non è stato sempre così. Per oltre 2000 anni, il cioccolato fu conosciuto soprattutto come bevanda. Gli aborigeni dell'America centrale bevevano già il cioccolato, anche se amaro. Alla fine del 16° secolo, gli spagnoli modificarono per la prima volta la ricetta aggiungendo lo zucchero.

Un successivo miglioramento significativo si ebbe dopo lo sviluppo della procedura per la realizzazione della polvere di cacao da parte di C.J. van Houten, che ispirò il produttore di cioccolato Fry & Sons ad aggiungere il burro di cacao restante alla massa di cioccolato. Il risultato fu una massa fluida e malleabile che si poteva colare facilmente nella forma. La qualità delle tavolette di cioccolato così realizzate era notevolmente superiore rispetto alle vecchie tavolette piuttosto secche e fragili.

Ma si fece ancora di meglio. Nel 1876 iniziò la marcia trionfale del primo cioccolato al latte svizzero, che D. Peter realizzò utilizzando il latte in polvere inventato da H. Nestlé. Il cioccolato assunse la raffinata proprietà fondente a noi nota nel 1879, grazie al principio del concaggio scoperto da R. Lindt che conferì alla massa di cioccolato una consistenza particolarmente malleabile. Il cioccolato così realizzato prese il nome di fondente, per distinguerlo chiaramente dal cioccolato "comunemente" prodotto.

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